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  • TINCA RIPIENA ALLE SPEZIE

    E’ un pesce che popola i fondali del lago d’Iseo, dove trova un buon habitat per riprodursi. Il corpo tozzo è ricoperto da piccole squame, le pinne sono grosse e carnose.
    La tinca del lago d’Iseo è l’ingrediente principale di una ricetta le cui origini risalgono all’Ottocento: la “tinca ripiena”. Il pesce è farcito di formaggio, pane e spezie, cotto al forno in pirofile di terracotta e con ampio uso di burro e servito con polenta.

    Ingredienti:
    4 tinche da 300 gr cadauna, 300 gr burro, 300 gr grana padano, 100 gr pane grattato, un mix di spezie (cannella, noce moscata chiodi di garofano, pepe), sale, olio di oliva, prezzemolo e qualche foglia di alloro.

    Preparazione:
    Aprite  dal ventre, pulite delle interiora, togliete attentamente le lische e lavate con attenzione la tinca. Questo è in realtà l’unico momento un pò complicato di una preparazione nel complesso abbastanza semplice, ma va fatto con pazienza.
    Mescolare gli ingredienti del ripieno a secco con il formaggio, il pane, le spezie, il sale e il prezzemolo e riempire le tinche. Adagiate le tinche in una teglia di terracotta precedentemente bagnata con poco olio e alcune foglie di alloro. Ricoprite con parte del ripieno e pezzettini di burro. Infornare a fuoco moderato 160/170° per circa 2 ore.

     

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  • LUCCIO IN CONCIA

    Il Luccio in Concia arriva dalla tradizione culinaria di Salò e delle zone limitrofe,  è una ricetta decisamente molto antica, di derivazione popolare, che viene quasi sempre sposato con della polenta, è un pesce comune nelle nostre acque dolci che si fa notare per certe sue particolarità, è molto vorace e siccome si nutre esclusivamente di pesce, la sua carne riesce assai delicata al gusto.

    Ingredienti
    1 luccio di 2 kg.

    Per la salamoia:
    1 bicchiere di olio extravergine di oliva, 3 limoni, 3 spicchi di aglio, qualche fogliolina di basilico. 1 pizzico di origano, sale.

    Preparazione:
    Preparate per prima cosa la salamoia con abbondante olio extravergine di oliva, il succo dei limoni, sale, il prezzemolo tritato, gli spicchi di aglio tagliati a fettine sottili, le foglie di basilico tagliuzzate grossolanamente e l’origano.
    Procedete poi pulendo e lavando con cura il luccio ricordando di eliminare accuratamente durante la pulizia le eventuali uova (perché è stato scoperto che possono contenere alte concentrazioni di MANGANESE sostanza che in eccesso causa disturbi anche gravi). Quindi fatelo scolare e asciugatelo per bene.
    Nel frattempo preparate le braci e mettete a cuocere il luccio sulla graticola ben infuocata e unta ricordandovi di girarlo di frequente e di ungerlo con la salamoia preparata in precedenza servendovi di un  pennello perché riesca ben cotto e profumato.
    A cottura ultimata mettetelo a macerare per un paio di ore nella stessa salamoia con la quale l’avete unto durante la cottura.
    Preparato così il luccio risulterà molto appetitoso da servire sicuramente con la polenta.

     

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