MINESTRA DI MARICONDE

La minestra Mariconda viene chiamata anche Meliconda: la parola trae origine dal termine mèlica che oggi indica l’erba medica mentre in passato la parola veniva utilizzata anche per indicare la saggina e il mais. Questo piatto viene così chiamato perchè le palline che lo compongono ricordano le carossidi del granoturco.
Questo piatto fa parte della tradizione bresciana, è un piatto estremamente povero e legato alla campagna. Fino a qualche tempo fa la situazione economica generale era pessima, per questo motivo le donne non gettavano nulla che potesse essere commestibile. Questa minestra riutilizza la mollica di pane raffermo che, bagnata nel latte e impastata con del burro e un pizzico di noce moscata, forma delle palline che poi vengono cotte nel brodo.
Piatto leggero e delicato è indicato per precedere il piccione farcito alla bresciana.

Ingredienti:
4 uova, 4 cucchiai pane grattugiato, 4 cucchiai di grana padana grattugiato, 4 etti di pane raffermo, 120 gr burro, latte per coprire il pane, noce moscata e sale q.b.
Preparazione:
Tagliare il pane senza crosta a fettine, coprirlo di latte e lasciarlo ammollare per 30 minuti. In una casseruola sciogliere il burro, unire il pane e cuocere a fuoco lento finché il latte non sarà evaporato. Togliere dal fuoco, unire il formaggio, le uova, sale e noce moscata, eventualmente aggiungere ancora formaggio o pane grattugiato se il composto fosse troppo morbido. Amalgamare e lasciare riposare per 30 minuti.

Mettere a bollore del buon brodo di carne e gallina e, aiutandosi con due cucchiaini, far cadere degli gnocchetti, quando questi verranno a galla, la minestra sarà pronta.

All’impasto si possono aggiungere avanzi di carne o pollo tritati finemente o verdure tritate.

 

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