BOSSOLA’

E’ uno dei dolci tipici di Brescia e della sua cucina. È un dolce ben lievitato, a base di uova e farina pregiata. L’origine del nome è incerta, e diverse sono le ipotesi che ruotano attorno a questo termine; secondo alcuni il nome deriverebbe dal latino buccella, e successivamente buccellatum, termine che nel tardo latino significava biscotto, o pane di munizione, di riserva militare, d’assedio o galletta. La sua forma però (a forma di ciambella con il buco, somigliante a un serpente attorcigliato) da spazio anche ad altre interpretazioni, antiche, addirittura celtiche; queste fanno derivare il termine  “bossolà”  da “bés ‘ mbesolàt”, che significa serpente attorcigliato, presente in numerose leggende e racconti delle nostre valli e campagne, dalle origini talmente antiche da perderne memoria;  ed è questa etimologia forse la più credibile.

Ingredienti:
300 gr. di farina bianca, 200 gr. di fecola di patate, 200 gr. di zucchero, 120 gr. di burro, 4 uova fresche, 40 gr. di lievito di birra, 1 limone non trattato, 1 bicchiere di latte, ½ stecca di vaniglia, un pizzico di sale.

Preparazione:
In un pentolino mettete a scaldare il latte insieme alla stecca di vaniglia che toglierete dopo circa mezz’ora, quindi incorporatevi il lievito e fatelo sciogliere.
Ricordate che il fuoco deve essere sempre molto basso per non portare mai il latte all’ebollizione.
Mescolate i due tipi di farina e montate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungetevi i tuorli d’uovo, le farine, la scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale e iniziate a lavorare per bene.
Aggiungete poi gli albumi montati a neve, il lievito con il latte e mescolate ancora fino a che gli ingredienti si saranno tutti ben amalgamati.
Imburrate una tortiera con il buco centrale per ciambelle, spolveratela con un po’ di farina bianca e versatevi il composto.
Fate lievitare al caldo per 1 ora quindi infornate in forno già caldo a 170° per 40 minuti circa.
Passati i 40 minuti, per sapere se la ciambella è cotta, introducete nell’impasto uno stuzzicadenti; se risulterà asciutto, la torta sarà pronta.
Una versione un po’ più ricca di questa ciambella prevede l’inserimento nell’impasto di una manciata di uvetta e di canditi.

 

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